Formula 1 | Red Bull e Ferrari comandano, ma Vettel ed Alonso sono in agguato!

Twitter
Facebook
WhatsApp
Telegram
Email
Nicola Sigismondi

Nicola Sigismondi

Le simulazioni di qualifica della seconda sessione di prove libere ci hanno fornito delle conferme, ma soprattutto delle sorprese. Red Bull e Ferrari comandano, ma Vettel ed Alonso sono staccati di pochi millesimi. E stasera potranno giocarsi un posto in seconda fila, vista la penalità di Leclerc che lo costringerà a partire indietro.

La prima giornata del ritorno della F1 in Canada si è svolta sull’asciutto, a dispetto delle previsioni. Solo un fastidioso vento a raffica ha ostacolato la marcia dei piloti. Ma oltre alla sorpresa del meteo, le altre sono arrivate anche e soprattutto dalla pista.

Red Bull e Ferrari, come atteso alla vigilia, sono in testa alla classifica a darsi battaglia. Solo Perez durante la seconda sessione ha steccato, piazzandosi 11°. Però l’aspetto che ha colpito in tanti, è stato vedere chi si è preso le posizioni alle spalle dei due top team. In quarta e quinta posizione troviamo due ex rivali al titolo, nonché pluricampioni del mondo. Stiamo parlando di Vettel con una rinata Aston Martin (dopo il passaggio alla versione B) ed Alonso con l’Alpine.

I due veterani potranno rappresentare senz’altro la mina vagante del weekend, sia in qualifica e sia in gara. Infatti una casella delle prime due fila non sarà riempita da Leclerc. Il monegasco dovrà scontare una penalità per aver sforato il limite in termini di componenti della PU.

Per il resto arrivano conferme sul potenziale dell’AlphaTauri. E sulle difficoltà di diversi team come Mercedes, Alfa Romeo (Bottas nuovamente fermato da problemi in PL2) Haas e McLaren. Mentre la Williams è sempre più ultima.

Ma ora andiamo ad analizzare, settore per settore, ciò che le simulazioni di qualifica ci hanno mostrato. Potendo verificare i punti di forza delle varie vetture, quelli deboli e dove possono ancora migliorare con l’affinamento del setup.

1° Settore

PosTeamTempoPilota
Red Bull20.620Verstappen
McLaren20.665Norris
Ferrari20.674Leclerc
Alpine20.736Alonso
Aston Martin20.762Vettel
Mercedes20.796Russell
AlphaTauri20.825Gasly
Haas20.970Magnussen
Alfa Romeo20.992Zhou
10°Williams21.317Albon

Nel primo settore, dove sono presenti curve lente, medie ed allunghi, svetta la Red Bull. Seguita non dalla Ferrari, ma bensì dalla McLaren. La Rossa di Maranello segue la Papaya, chiudendo la top tre in cui si è racchiusi in appena 50 millesimi. Alle loro spalle troviamo un altro terzetto composto da Alpine, Aston Martin e Mercedes.

Anche qui i tre team sono racchiusi in appena 60 millesimi, con un distacco che va dal decimo al decimo e mezzo dal primo gruppo. Leggermente più staccata segue l’AlphaTauri.

Nelle ultime posizioni troviamo i due motorizzati Ferrari (Haas ed Alfa Romeo), divisi da 22 millesimi, ma separati di un decimo dal team di Faenza. Infine, molto attardata dal resto della griglia, troviamo la Williams con un pesante passivo da chi gli sta davanti (quasi 4 decimi) e 7 decimi dalla vetta. Troppi per un settore di appena 20 secondi.

2° Settore

PosTeamTempoPilota
Ferrari23.797Leclerc
Red Bull23.811Verstappen
Aston Martin23.844Vettel
McLaren23.945Ricciardo
Alpine23.952Alonso
Mercedes24.085Russell
AlphaTauri24.111Gasly
Alfa Romeo24.258Zhou
Haas24.259Magnussen
10°Williams24.511Albon

Il secondo parziale è caratterizzato da due chicane e due allunghi, dove nel primo è anche presente il DRS. Qui è inoltre possibile capire quali sono le monoposto che approcciano meglio i cordoli, e quelle che soffrono di più il rimbalzo. E quindi quelle che possiedono il miglior assetto meccanico ed una piattaforma aerodinamica stabile.

Per rimbalzo in questo caso non si intende il porpoising, ma il contatto tra la vettura ed il cordolo stesso. E’ fondamentale poter tagliare il più possibile curva 6, ma anche curva 8. Perché riuscendo ad anticiparle, si può ottenere una migliore uscita e guadagnare tempo.

Ferrari guida il secondo settore nelle curve, Red Bull risponde sui dritti.

La miglior vettura in questo fondamentale, si conferma essere la Ferrari che riesce ad assorbire meglio le asperità del tracciato. Anche se la Red Bull è molto vicina, ad una manciata di millesimi, grazie alla velocità di punta. In terza posizione troviamo l’Aston Martin.

La vettura di Silverstone con la nuova veste aerodinamica, conferma la velocità nelle curve lente già vista a Monaco e nel secondo settore di Baku. Gara dopo gara aumenta la comprensione e questa si tramuta in performance. Ma soprattutto sembrerebbe esserci la possibilità di viaggiare con un assetto più morbido rispetto alla versione iniziale dell’AMR22.

Staccata di un decimo troviamo la McLaren in coppia con l’Alpine, con un tempo quasi in fotocopia. I primi due settori sono quelli in cui la Papaya riesce ad esprimersi meglio, visto l’abbondanza di curve lente e la presenza di allunghi non particolarmente impegnativi.

Dietro questo duo troviamo una Mercedes in grossa difficoltà nello sfruttare i cordoli. Anche i piloti hanno dichiarato che, pur con un assetto il più morbido possibile, soffrono i rimbalzi. E questo è ormai un difetto congenito della W13.

Segue l’AlphaTauri, abbastanza inspiegabilmente così indietro rispetto a quanto fatto vedere nei tratti guidati in precedenza. Tempo praticamente al millesimo per Alfa Romeo ed Haas, staccate di quasi un decimi e mezzo dal team di Faenza. In ultima posizione troviamo ancora la Williams in netto ritardo, a sua volta a due decimi e mezzo dal duo motorizzato Ferrari.

3° Settore

PosTeamTempoPilota
Red Bull29.616Verstappen
Ferrari29.730Leclerc
Aston Martin29.836Vettel
Alpine29.842Alonso
AlphaTauri29.943Gasly
Mercedes30.028Hamilton
Haas30.137Schumacher
McLaren30.175Norris
Williams30.208Latifi
10°Alfa Romeo30.276Zhou

L’ultimo settore presenta, a livello di curve, il tornantino di curva 10 (la più lenta della pista) e l’ultima chicane. Dove è importante uscire alla perfezione, così da portare tutta la velocità sul traguardo. Ma soprattutto il lungo rettilineo che le divide. In un certo senso, in questo tratto ci sono delle similitudini con il terzo parziale di Baku. Per questo motivo alcuni valori sono confermati, ma altri meno.

Ultimo settore feudo Red Bull

Il primo fra tutti, è quello di una Red Bull che ha fatto registrare il miglior parziale. Una situazione vista e rivista in questa prima parte di stagione, in cui la RB18 svetta allo speed trap. Ci si aspettava un’Alpine che fosse veloce come a Baku. Ma la A522, probabilmente complice anche le due curve presenti, è sola in quarta posizione.

Infatti in seconda posizione troviamo la Ferrari e, staccata di un decimo (pochi millesimi avanti alla monoposto transalpina), troviamo l’Aston Martin. Non una sorpresa, perché anche a Baku l’AMR22 aveva evidenziato un’ottima velocità sul lungo rettilineo. Risultando la prima motorizzata Mercedes, come in Canada.

Alle spalle dell’Alpine troviamo l’AlphaTauri, staccata di appena un decimo. La AT03 conferma la performance vista anche in Azerbaijan. Altre conferme arrivano dalla Mercedes e dalla McLaren, che soffrono tanto nei rettilinei. In mezzo troviamo la Haas che le divide, con un decimo di ritardo dalla W13. Nelle ultime due posizioni troviamo la Williams e l’Alfa Romeo.

La FW44 sul dritto, come visto a Baku, si difende. Ritornando ad avere una prestazione accettabile. Mentre chi invece preoccupa è l’Alfa Romeo, ultima in questo settore. A differenza di quanto visto nelle prime uscite.

Molto probabilmente sarà una serata molto intensa ed una qualifica impronosticabile. Perché i distacchi così piccoli aprono le porte a potenziali outsider, che vorranno prendersi la seconda fila lasciata libera da Leclerc. In più il meteo minaccia pioggia, e potrebbe essere una variabile che spariglia le carte. Non resta che goderci lo spettacolo.

Articoli Popolari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *